— Oh! se vanno lontano! Di là dal mare, in America.

— Mio Dio! E quanto staranno per viaggio?

— Chi mi ha detto un mese, chi più, io poi non me ne intendo; sono partiti in dieci, c’erano anche Rosella e Martina con loro.

— Han lasciato la famiglia?

— No, tutta la famiglia, anche le vecchie. Aveste visto come piangeva la Zoppa! Andava trascinando la sua gamba come un cane bastonato ed abbracciava tutti, anche chi non ne aveva voglia; si dice che Innocenzo l’avesse ubbriacata perchè non gridasse e per tirarsela via meglio.

— Poveretta! Ma avete detto che eran dieci, mi pare che fossero molti di più.

— Dieci erano i giovanotti. C’era il Guercio, lo Zampino; questo sì che aveva la cera smorta. Annunziata gli si attaccava alle braccia, aveva tutti i capelli giù per le spalle e gridava che non voleva, che non voleva, ch’egli non sarebbe partito senza di lei. Ed egli a calmarla che pareva un Sacerdote. C’era Tommaso della Vite, Micheluccio, Santo degli Olmi, lo Scorpione; oh! lo Scorpione parea si volesse mangiar tutti, aveva il cappello di traverso, si dice che portasse tre coltelli e una pistola, io vidi un coltello, lo vidi io, aveva un manico nero lungo così. Del resto sapete che pelle è lo Scorpione, non ha paura neppure dei carabinieri. C’era Liuccio della Bionda. Oh! quello! esile come una palma e mingherlino, povero ragazzo, ballava dentro a’ suoi panni, ma era allegro, suonava la zampogna....

Si arrestò estrasse il fazzoletto e se lo passò sul naso ripetutamente, poi con la voce soffocata ancora, disse:

— C’era Nando...

Maria ebbe uno scatto improvviso, prese la vecchia per un braccio e le gridò: