— Chi? Maddalena, chi avete detto?

Ella tremava, pallida, si era rizzata a mezzo il corpo, i suoi occhi immobili e larghi aspettavano trepidando una risposta, tutto il suo essere era sul limite dell’abisso, presso a scompigliarsi per frementi mani di furie; la sua vita fu sospesa durante alcuni secondi, tutte le sue attività si arrestarono, ella fu la fiamma che si stacca dal legno e pare spengersi un attimo.

Ripetè la vecchia:

— Nando di Casanova.

Ella non ebbe più voce, si rizzò, strinse Maddalena per le spalle, la respinse, l’occhio mostrò tutto il bianco nel travolgersi, le sue mani s’incresparono fra i capelli, li disciolsero, se li serrarono al collo, poi annaspò con le braccia tese, fece un giro su se stessa e piombò distesa, come morta.

Rosa gridò fra la cenere, gettandosela sul capo:

— Il fuoco il fuoco!...

V.

Il Maggio finì di fiorire, si chiusero le sue mani d’oro, le sue verdi mani, esso andò verso ai crepuscoli per ritornare nei crepuscoli di una nuova stagione.

Poi ch’ebbe dato il suo bacio a tutte le gemme, a tutti i germi, si avviluppò nei vapori di un tramonto e calò col sole dietro ai mari. La terra ne ebbe l’ultima bellezza, poi si assopì per ridestarsi nel sole, così come avviene che una fanciulla conosca uomo.