Maria udì e si rintuzzò nell’angolo della porta come se qualcuno la minacciasse in quella voce. Cos’era nel pensiero di Rosa per poter avere quelle parole?
Larghi stormi di rondini passarono gridando, altissime nel cielo come quando annunciano una tempesta.
Poi Maddalena dalla strada le gridò:
— Coraggio, sai cosa ti resta a fare.
Maria non ebbe core per risponderle; ancora altri attimi trascorsero. Vide un branco di pecore; vide un uomo chino sotto un tronco reciso; vide e udì un bimbo passare suonando un suo flauto silvestre fatto dalla viva scorza del gattice; ma furon come riflessi, come ombre, cose inconsistenti, fiamme in un infinito.
Poi il tremore convulso, l’agitazione e la tensione dei nervi si moltiplicarono, si accrebbero d’improvviso per un suono che udì. Il fischiò d’intesa, il fischio col quale Michele usava avvertire il ritorno dai campi o dalla selva. Essi erano poco distanti, un cinque o sei minuti di cammino ancora; sentì l’oppressione del loro avanzare, lo schianto dell’ira loro, come un fulmine che incenerisce. Ebbe un’oppressione che non le dava il respiro; le braccia, le mani, le gambe avevan tremiti e stiramenti come dovessero staccarsi dal corpo; sulle tempie un dolore acuto, e la mente si scompigliava sempre più, orribilmente, lasciando solo certe terribili visioni che l’accasciavano, come improvvisi scrosci di diluvi su campi.
Ma non poteva serbare l’immobilità, era costretta a muoversi, una forza interna ve la costringeva, nel moto cercando qualche po’ di calma. Corse in mezzo all’aia, ritornò, entrò in casa poi uscì, senza fermarsi mai, senza concetto di direzione e senza chiara nozione del perchè. Ad un tratto si fermò alzando il capo e sbarrando gli occhi, tutta la sua persona fu come un fusto d’acciaio: aveva udito prossimamente:
— Maria? Maria? Maria?
L’occhio suo stette fiso, immobile, spaventoso, scrutando fra le fronde; c’era nel suo viso come una rivolta straordinaria, ella aveva assunto un’espressione tragica di risolutezza, un viso di delitto e di paura.
Ma quando sul sentiero si apriron le rame e una figura comparve, ella ebbe un acutissimo grido e fuggì con le mani fra i capelli.