Fuggì in casa, si appressò alla zana, poi tornò alla porta e di nuovo si pentì, finchè spezzata la rigidezza della sua fibra cadde al suolo, prostrata.
Rosa che aveva guardato fino allora, prese il bambino e presentatasi sulla porta lo tenne ritto fra le braccia e lo mostrò ai venienti gridando ripetutamente fra brevi risa:
— Michele, Michelino... il bambino è di Michele...
VI.
Quel giorno ancora Maria bussò ad un nuovo uscio, tentò una nuova capanna. Mariangela aveva ricevuto da lei molti benefici quando si era ritrovata in tristezze, ora ella avrebbe reso bene per bene, perchè non era atta a scordare, anzi aveva mostrato d’essere riconoscente assai.
Era di mattina, sentiva una necessità grande di nutrirsi con qualche po’ di cibo, il bambino fra le sue braccia non voleva calmarsi e porgergli il seno era ormai cosa inutile. Quando l’uscio si aperse, Mariangiola guardò di traverso, poi chiese con voce rude, mostrando di non riconoscerla:
— Cosa vuoi?
— Me lo dai un pane Mariangela?
— Non ce n’ho.
E accennava di chiuder l’uscio.