Visse in un suo podere e vi morì, il ciclo della sua vita fu come il limite delle sue terre, circoscritto così.
Ma il suo pensiero fu come gli olmi che tendono i rami oltre le siepi sulla via.
Raggiunse per la semplice vita sua un’età veneranda.
Ebbe un figlio; la moglie gli morì giovane, ed egli ne serbò una memoria grata d’affetto. E solo poi nella casa sola amò il silenzio e la concentrazione del pensiero.
Non scese nel mondo ad agire, osservò nella sua solitudine e scrisse. D’altra parte, specialmente ne’ suoi ultimi anni, non s’infinse sulla vita, vide forse con qualche pessimismo e se ne addolorò.
Mi disse:
— Vedi? Io che ho data tutta la mia sementa dovevo cogliere questo triste germoglio prima di morire.
Ma le sue ultime parole furono ancora di fede.
— Il frutteto darà le sue poma a meno che il vento impetuoso non le atterri prima che il sole le maturi.
E mi consigliò per la vita.