— Vengo con voi Bosso; volete?

Egli le tese la mano ch’ella prese con semplicità e andaron così.

— Sei venuta a far legna?

— No, debbo cercare i funghi; voi sapete dove sono?

— Sì.

Andarono a lungo. Ella parlava a scatti, rideva molto, si sentiva felice d’esser protetta da quel gigante.

Egli ascoltò tutte le musicalità di quella voce, tutta la semplicità di quelle parole inconscie che piovevano nell’anima sua, come su di un orto antico un pesco unico semina in una primavera l’ultima sua bellezza.

Il mattino era chiaro, il mattino palpitava di luce, Bosso sentì che la piccola mano diaccia si riscaldava nella sua ed ebbe coscienza di una virtù.

Disse:

— Viola tornerai?