E al tramonto quando Bosso tenendola per mano la condusse a traverso la pineta per il ritorno, in quel silenzioso andare parve materiata tutta la umana bontà.

Qualche corvo che passò non mise ombra alcuna su quei volti, ma schivò saettando, in volo rapido senza un grido.

Le grandi cose hanno così il potere di vincer natura.

III.

E la notte scese improvvisa mentre l’acqua cresceva ancora di minuto in minuto, d’attimo in attimo.

Già da quando corse nelle basse campagne il grido: — La piena! La piena!

Si vide in quel piano un’animazione improvvisa.

Le case basse avevan palpitato, molti visi eran comparsi sulle porte, alle finestre, scrutando il cielo; visi di vecchi che avevan molto passato nella mente.

I ragazzi andaron come a festa verso l’argine delineantesi lontano. E da allora cominciò un andare e venire, uno scambiarsi opinioni, avvisi, avvertimenti.

Un vecchio ritornò dall’argine scuotendo la testa canuta, molti lo avvicinarono, lo richiesero, egli continuò il lento andare.