Riprese il fucile e corse al limite dell’argine. A quell’apparizione che ebbe del maraviglioso, l’uomo che saliva si arrestò.
La voce di Bosso vinse ogni voce:
— Indietro, assassini! Daniele grida vendetta.
E puntò il fucile.
L’acqua poco lungi rumoreggiava dai campi, l’acqua precipitava avvolgendo, schiantando i pochi alberi. Si udiron urla, poi in un silenzio improvviso parve meditarsi una ribellione. Una voce chioccia si levò dalla terra, una voce gridò:
— Viola? Viola?
Bosso sentì come tutta la volta del cielo precipitare. Chi aveva gridato amore? Chi aveva strappato da remoti mattini la più dolce memoria?
Vide apparire un capo in una luce nuova, vide due riccioli biondi agitati dal vento; poi due piccole braccia si aprirono tremando verso lui in una invocazione soavissima. Si sentì rinnovare come se un’aurora lo avvolgesse tutto.
Ma ancora dalla terra la voce chioccia gridò:
— Bosso, è tuo sangue, salvala!