Ella gli piantò gli occhi negli occhi e si accostò col viso, che una fiamma di sangue aveva acceso.

— Mirello, io sono forte abbastanza per difendermi. Ricordati.

— Adunque tu vuoi...

Ella lo scostò con una mano.

— Fammi passare.

— Mea... Mea.

Ma già era entrata nella stalla e si era seduta al posto vacante, al suo posto, fra le voci di gioia intorno al narratore che continuava tranquillo la fantastica storia, di madonna Drusiana presa d’amore per Buovo d’Antona.

Mirello degli Amadori in silenzio scomparve.

E Giovanni, fra la sua corte, continuava con lenta voce, come fosse bandito dal re Erminione un torneamento per maritare Drusiana e come Buovo, coronato da una ghirlanda d’erba, vi prendesse parte e vincesse e come ancora Drusiana si ponesse sui capelli la ghirlanda che Buovo aveva portato sull’elmo durante il torneamento.

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