Un crescente dolore era nel suo essere; ella anche gli era di male augurio, rendeva male per bene e senza che lo volesse.

Ma però in qualche modo Innocenzo doveva intendere, chè se avesse taciuto, certo la coscienza dell’uomo non poteva essere se non mal disposta, e le premeva ch’egli la sapesse almeno incosciente, disgraziata, vittima del destino.

— Innocenzo fatemi scendere.

— E perchè?

— Non voglio portarvi male.

Egli si rivolse e sorrise, mostrò un sorriso come una gioia, un fanciullo ed un santo.

— Via, state quieta, fra poco saremo giunti!

E si tacque nè più la guardò.

Ella non potè contenersi e disse:

— Il Signore vi benedica.