S’illuminò un cespuglio, la parte di un tronco. La luce era simile a macchie diffuse di color fosco.

Malusa si era chinata fra i rovi; aveva visto un istante la fisonomia di uno degli uomini e tutto le si era fatto palese.

Portò una mano alla bocca per tema che il suo respiro agitando qualche ramoscello la rivelasse. Ah! era l’attimo della sua gioia, forse la fine della sua vita, ma poco le caleva di questo.

Udì, intese. Nella tenebra allungò la mano ad avvinghiare qualcosa, l’immobilità l’avrebbe oppressa con dolore, facendole nascere il dubbio di morire prima di avere agito.

Scure portava la lanterna; l’altro era Malocchio: un assassino.

Disse Scure:

— Questa volta non ci piglia e non ci scappa.

— Quando lo vedi, sii pronto, tiragli il laccio, io sparo. Tu sai che foro un soldo per l’aria.

Malocchio tacque un poco, disse poi dubitativamente:

— Ma se la caccia sarà infruttuosa?