[79]. Per tacere degli altri noteremo, che questo difetto è principalmente notevole nel Brandis, il quale anche nel suo ultimo lavoro: Die Entwickelungen ecc. prende le mosse dal concetto astratto del sapere, per determinare il valore filosofico di Socrate, vedi ibid., p. 232 e seg.
[80]. Sen. Mem. IV, 4, 6. Plat. Gorg. p. 490 E.
[81]. Lo Strümpell fa rilevare molto vivamente la differenza che correa fra i Sofisti e Socrate, nell'uso del ragionamento formale; vedi in generale op. cit., cap. II, pp. 72-115.
[82]. Lo Zeller ha molto bene criticata l'opinione ordinaria, che fa di Socrate un moralista popolare, op. cit., vol. II, p. 73; ma noi non ci accordiamo con lui nella determinazione del valore filosofico del dialogo socratico; la qual cosa abbiamo voluto dire qui recisamente, per evitare ogni ulteriore polemica.
[83]. Vedi su questo punto Hermann: Geschichte ecc., p. 257 e seg.; e lo stesso autore Prof. Ritter's Darstellung der sokratischen Systeme, Heidelberg, 1833. Hegel è stato uno dei primi a riconoscere l'importanza delle scuole socratiche per la determinazione del principio filosofico di Socrate, op. cit., vol. II, p. 105 e seg., e cfr. Biese: Die Philosophie des Aristoteles, vol. I, p. 28 e seg.
[84]. Indem die Philosophie des Sokrates kein Zurückziehen aus dem Dasein und der Gegenwart in die freien reinen Regionen des Gedankens, sondern aus einem Stücke mit seinem Leben ist, so schreitet sie nicht zu einem Systeme fort etc. Hegel, op. cit., p. 51. Da questo e da altri luoghi può scorgersi, come Hegel avesse un concetto più schietto della filosofia socratica, di quello che hanno formulato molti scrittori posteriori, non escluso lo Zeller; il quale, sebbene dica di non volerlo, parla sempre in una maniera troppo astratta del principio del sapere, e ricade nell'errore di Schleiermacher e di Brandis.
[85]. Per es. Schleiermacher, op. cit., p. 300.
[86]. La forma più esagerata è quella del Rötscher, il quale parla di Socrate come d'un filosofo moderno, op. cit., passim.
[87]. Vedi specialmente il Böhringer, op. cit., p. 2 e seg.
[88]. L'Alberti specialmente fa di Socrate un filosofo dotato di una piena coscienza del proprio valore storico; e non potea evitare un simile errore, dal momento che s'era proposto di seguire il dialogo platonico come un documento biografico; vedi op. cit., p. 13 e seg.