[(7)] Quale nuova interessante utilità sarà mai per risultarci, in alcuna maniera, dopo che noi saremo pervenuti ad assicurarci che la conversione di Abramo avvenne l'anno 48. di sua età come opinano R. Johanan, R. Haninah, ed il Maimonide (Yad Hazakah lib. 1. p. 1.) ovvero se esso non avea solo che 3. anni quando cominciò ad acquisire la precisa cognizione del suo Eterno Creatore, siccome il Talmudista Bar Abah lo sostiene con gran forza (Massehet Nedarim cap. 32. § 1.) e R. Elighezer fermamente lo pretende? (Pirké Avoth c. 26.) R. Lakis fonda questo medesimo sentimento sulla combinazione che offre la parola עקב (nghekeb) riportata nella Genesi (cap. 26 v. 5.) Eo quod obedierit Abraham voci meæ &c., quale avverbio numera 172. la vita di Abramo fu di anni 175. quindi esso pretende con simile induzione d'inferire che 3 soli anni visse il Patriarca nelle tenebre della Pagana idolatria. Il R. Simeon Bar Zemah nella prefazione della di lui Opera Maghen Avoth si sforza di conciliare queste due opinioni, malgrado ch'esse fossero sì disparate. Ma comunque siasi, niente di più oscuro, e inconseguente al caso nostro di sì fatte inutili controversie, tutto che da ogni parte fervidamente sostenute; e siccome di tali sottigliezze se ne trovano ad ogni tratto in profusione considerabile presso i Rabbini, noi riguardiamo come un tempo affatto perduto il fermarcisi un solo istante a discuterne il valore, quindi è che noi passiamo sopra a tutte quante.
[(8)] Moltiplici sono le opinioni che dividono gli autori e antichi e recenti per rapporto al conoscere i veri motivi di questa Rituale Instituzione, con tanta urgenza comandata dallo steso Dio ad Abramo (Gen. cap. 17. v. 11. 12. 13. 14.) benchè, d'altronde, nella mente de' critici, già ovunque conosciuta, e praticata, come osservammo, non è che un istante, dalla massima parte delle antiche popolazioni. V'ha chi pretende che quella avesse per iscopo unicamente la sanità; molti le supposero utile, e in certo modo conferente alla propagazione; ed altri la credettero ancora una semplice marca distintiva per eccettuare l'ebreo da' falsi credenti, e dalle numerose idolatre Nazioni delle quali era, ingombro tutto il mondo conosciuto a que' tempi; ma la materia è così per se medesima confusa, e impercettibile, che tutte le ricerche fatte da' dotti di qualunque regione, e di ogni secolo affine d'investigare l'origine, e le cause di questo segno, non servirono, molto sovente, che a convincercene dell'inutilità delle loro fatiche, ed a fornirci de' motivi efficaci onde sospendere interamente i nostri giudizj per rapporto a questo assunto, come pur troppo ci troviamo ridotti a simil caso tutte le volte che siamo costretti a brancolare nella folta caligine del mondo antico ad oggetto di rinvenire quelle verità ch'esso racchiude.
I Mussulmani recidono il prepuzio a' loro maschi appena giunti a' 13. anni, tale essendo l'età che nel momento di simile comando avea Ismael figlio di Abramo, da cui i Maomettani si dicono discendere.
[(A)] Gen. Cap. 17. v. 6. 7. 8.
[(9)] Alcuni pensatori miscredenti abituati a sottilizzare, senza ritegno, tutto ciò che loro offre nuove idee onde alimentare i loro strani principj, si lanciano furiosamente contro questo passo di Scrittura, e vi oppongono delle acerrime obbiezioni: essi rimarcano primieramente che a fronte di tutte le promesse garantite da Dio a' tre primi Patriarchi in favore della loro posterità, non vi fu mai popolo al mondo che fosse più maltrattato dell'Ebreo, anche ne' suoi felici tempi ne' quali miravasi guidato, ed assistito dal suo Divino Protettore; osservano, in secondo luogo, che lo stato d'inopia, e di objezione, in cui ha sempre questo popolo gemuto, quì schiavo, tributario colà, errante ovunque, non sembra certamente presagire l'impero dell'universo, ed il dominio delle Nazioni che Dio avea per tante volte assicurato agli Avi suoi; mentre Abramo il padre di esso, e il fondatore di sua credenza, malgrado la potenze, e le dovizie che la Genesi gli attribuisce; non solo non era frattanto possessore di un palmo di terreno suo proprio, essendo stato costretto di comprare una caverna da Efron per 400. sicli (1280 lire di francia, calcolata il siclo lire 3. 4 l'uno) onde seppellire l'estinta Sara sua Consorte; che non solo il di lui figlio Isaak fu sempre costretto ad abitare le terre altrui per esserne mancante delle sue proprie, e che Jacob l'ultimo de' Patriarchi fece il cameriere 14. anni per conseguire in maritaggio la figlia di Labano; ma che in terzo luogo finalmente tutta l'estensione della rinomata terra promessa non eccedeva 53. leghe di lunghezza, che non giunse mai questo popolo a possedere tranquillamente un lungo periodo di anni; e che a' tempi della sua massima grandezza, e de' tanto decantati fasti di David, e di Salomone il dominio di questi (si osa temerariamente sostenere) non oltrepassava 70. leghe di lunghezza, sopra 50. di larghezza, checchè il libro de' Re asserisca, in contrario, che il dominio di Salomone specialmente estendevasi dall'Eufrate fino alla estremità del mediterraneo.
Egli è dunque così che opinano inconsideratamente certi filosofi stravaganti contro l'oracolo ineffabile delle scritture, ma senza arrestarci quì a combattere simili invettive destituite affatto di verità, e di buon senso, noi ci contenteremo soltanto di commiserare i loro deplorabili travviamenti che ad essi tolgono l'adito di conoscere che gli imperscrutabili disegni dell'Eterno fatti certamente non sono per la frale intelligenza dell'uomo.