[(A)] Deut. Cap, 22. v. 10.
[(B)] Id. v. 5.
[(C)] Levit. Cap. 19 V. 27.
[(A)] Exo. cap. XVII. v. 16 Deut. cap. VII. v. 1 e seq.
[(55)] Freret, Voltaire, Boulanger, ed altri fanno delle osservazioni al solito loro molto bizzarre intorno questo aneddoto della Scrittura, essi ritrovano primieramente straordinario di non vedervi spiegato in quale anca, se nelle dritta, o nella sinistra sia stato percosso il Patriarca; in secondo luogo stupiscono di non vedervi diffinito in quale de' nervi abbia il medesimo sofferto la lussazione che le sacre pagine ci narrano. Quest'ultima obbiezione sembra avere per base un esperimento anatomico. V'ha nel corpo umano sei sorta di nervi che si perdono nel nervo crurale che chiamasi anteriore, ed in quello che nomasi posteriore; oltre i quali, avvene ancora il gran nervo sciatico che si divide parimente in due, ed è appunto l'alterazione di questo nervo che cagiona quella malattia che gli anatomici distinguono col nome di Gotta Sciatica; che regolarmente rende zoppo l'individuo che n'è attaccato: Sembrami, per altro, che l'opposizione di questi critici si fondi per non vedere nella Scrittura un detaglio anatomico di questo fatto straordinario, senza riflettere che ciò era un vano pretendere, non essendo la notomìa in que' tempi conosciuta. I medesimi critici veggono parimenti con sorpresa come Jacob percosso nella coscia, e questa non essendo tutta via ripristinata, abbia ancora tanta forza per lottare contro un messaggere celeste, e per dirgli: io non ti lascierò a meno che tu non mi abbia benedetto. Ma tutti gli esperimenti debbono sparire davanti l'autenticità de' libri Sacri, i quali faranno cessare in noi così pure ogni sorpresa dal momento che alla fede faremo tenere le veci di scienze e di ragione.