Come li Saggi di Neron crudele

Ingravidare il fero d'una rana.

Ricorda inoltre che della favola è fatto pur cenno nell'Anatomia sopra la Zucca del Doni, preposta alla edizione che di questa si fece in Venezia nel 1592, e opera di Jeronimo Gioannini Capugnano. I documenti più antichi, dove la leggenda trovasi primamente narrata o accennata, gli rimasero ignoti.

Pag. 349. — Nerone comparisce anche in un altro mistero francese: Le Mystère de Monseigneur Saint-Pierre et Saint-Paul, contenant plusieurs autres vies, martires et conversions de Saints, comme de Saint-Étienne, Saint-Clément, Saint-Lin, Clete, avec plusieurs grands Miracles faits par l'intercession des dits Saints, et la Mort de Simon Magus avec la perverse vie et mauvaise fin de l'Empéreur Néron, comment il fit mourir sa mère, et comment il mourit piteusement.

Pag. 352. — Nel Dialogus creaturarum, 87, si legge: «Avari in inferno bibunt aurum liquefactum. Unde refert quidam philosophus, quod Nero imperator visus est in auro liquefacto se apud inferos balneare, et cum vidisset cuneum advocatorum, dixit iis: venite, venale genus hominum, et mecum hic balneamini, quia vobis partem optimam reservavi».

Pag. 356. — Filippo di Thaun pare che alluda a Nerone diavolo, anzi padre dei diavoli, quando dice nel Bestiaire:

La nuit unt poesté de traveiler malfé,

Ke il sunt fiz Noirun, que nus nier apelum.

Non di rado nei poemi francesi i Saraceni sono chiamati la geste Noiron, a quel modo che sono anche detti la geste Mahon.

Pag. 358. — Se per l'Anticristo dell'Apocalissi debba intendersi Nerone fu molto disputato in questi ultimi tempi; ma l'opinione di coloro che lo affermano sembra essere la più fondata. Scopertamente quale Anticristo apparisce Nerone nell'Ascensio Isaiae, nel Carmen apologeticum di Commodiano, e nel commento che fece dell'Apocalissi Vittorio di Pittavio. Lattanzio (De mortibus persecutorum, II) dice che, secondo la insensata credenza di alcuni, Nerone doveva precedere l'Anticristo. V. inoltre Sulpizio Severo, Dialogus de virtute S. Martini, l. II, Historia sacra, III, 30; San Gerolamo, In Danielem, XI, 30; Sant'Agostino, De civitate Dei, XX, 19. Nel secolo XIV, Giovanni di Parigi, domenicano, sente ancora il bisogno di negare che l'Anticristo possa essere Nerone.