[433]. Il Comparetti fa ricordo di questa biografia come di una di quelle nelle quali «già si scorge l'influenza delle leggende popolari introdottesi nella letteratura». Da quanto egli ne riferisce e più particolarmente dal passo testè citato, parrebbe doversi credere il contrario.

[434]. V. vol. I, p. 212-3.

[435]. Il Comparetti non lo concede, v. II, p. 34.

[436]. Notisi ancora che leggende a questa somiglianti s'incontrano frequentemente fra le tradizioni di varii popoli. Apollonio Tianeo con una mosca di bronzo bandì le mosche da Costantinopoli, e fece lo stesso per le zanzare, gli scorpioni ed altri insetti. Comparetti, v. II, p. 32.

[437]. Spec. hist., l. VII, c. 61.

[438]. Così la riferisce Bartolomeo Caracciolo. Nel poema francese di Cleomadès si narra invece di due castelli fondati ciascuno sopra un uovo, e nell'Image du monde si dice che l'intera città di Napoli era posata sopra un uovo, per modo che smovendo questo tutta la città n'era scrollata. Cf. su questa leggenda Liebrecht, Zur Volkskunde, p. 296. Secondo Alars de Cambrai Virgilio non avrebbe fondata la sola città di Napoli:

Virgiles fu apres li sages,

Bien fu emploies ses sages,

Grans science en lui habonda,

Mainte riche cite fonda.