[1030]. Sbaglia dunque di grosso il Lelewel quando dice (Géographie du moyen âge, Bruxelles, 1853, v. II, p. 87, n. 185): «Il est probable que la prononciation du nom arabe de Jadjoudj, suggéra l'idée d'y voir les juifs et leur dix tribus exilés»: e similmente sbaglia nel credere che lo scambio sia avvenuto solamente nel XV secolo (ibid., p. 62, n. 116).
[1031]. St. 1938-52.
[1032]. In parecchie mappe del medio evo il paese delle Amazzoni è limitrofo a quello di Gog e Magog. Giovanni di Hese dice nel suo Itinerario parlando della terra Amosona, cioè delle Amazzoni: «Et ibidem est regina sic vocata. Et dicitur, quod ibidem sunt Gog et Magog conclusi inter duos montes». V. l'Itinerario inserito dallo Zarncke nel suo Priester Johannes, II Abh., p. 171.
[1033]. Cf. Pietro Comestore, Historia scholastica, c. 197. Una valle, o gola infestata dai serpenti si ha nei Viaggi di Sindbad e in parecchi racconti occidentali del medio evo.
[1034]. Ed. di K. A. Hahn, Quedlinburgo e Lipsia, 1842, et. 6057-60.
[1035]. Polychron., l. II, c. 34.
[1036]. V. Gotofredo da Viterbo, Pantheon, partic. XI. Guglielmo Rubruquis dice nella relazione della sua ambasceria al Gran Cane (1253), dopo aver ricordato la porta ferrea e le mura costrutte da Alessandro Magno per trattenere i pastori del deserto: «Alia sunt claustra in quibus sunt Judaei, de quibus nihil certum potui addiscere». In una mappa di un codice ginevrino di Sallustio (XV secolo) Gog e Magog e i Judaei inclusi occupano tre diverse ma contigue regioni (v. Lelewel, Atlas, tav. XXXV). Nella mappa metallica del museo Borgia (XV secolo) Gog e Magog stanno in due diverse province, separate da una giogaja di monti. Nell'una è scritto: Provincia gog, in qua fuerunt iudei inclusi tempore artaxersis regis persarum. Nell'altra: Magog in istis duabus sunt gentes magni et gigantes pleni omnium malorum morum. Quos iudeos artaxersex collexit de omnibus partibus persarum (v. Santarem, Atlas, tav. XXXVIII). Di Alessandro non è fatto cenno. I Judaei clausi si trovano ancora in mappe e globi del secolo XVI.
[1037]. Nel Guerin Meschino si dice non esser vero che Alessandro chiudesse tra i monti le dieci tribù d'Israele, perchè Alessandro visse molte centinaia d'anni innanzi che i Giudei perdessero il regno di Gerusalemme (l. II, c. 51). Cf. il Guerino di Tullia d'Aragona, c. X, st. 87 segg.
[1038]. V. Heriger, Gesta episcoporum Leodiensum, c. XX; cf. Jean d'Outremeuse, Ly myreur des hystors, v. II, p. 17.
[1039]. Per quanto concerne la leggenda del Prete Gianni, della quale io non mi debbo qui occupar di proposito, rimando il lettore agli scrittori che ne trattarono, e più particolarmente ai seguenti: Oppert, Der Presbyter Johannes in Sage und Geschichte, Berlino, 1864; Brunet, La légende du Prêtre Jean, Bordeaux, 1877; Zarncke, Der Priester Johannes, Abhandl. der philol. hist. Cl. d. k. sächs. Gesell. d. Wiss., Lipsia, 1876-9.