quam nostrae repetit potentiae majestas.
Reges ergo singuli prius instituta
nunc romano solvant imperio tributa.
I messi vanno a trovare primamente il re di Francia: ma questi nega di sottomettersi, e pretende che l'impero si appartiene di diritto a lui:
Illud enim seniores galli possederunt,
atque suis posteris nobis reliquerunt.
Il litigio si decide con l'armi; il re di Francia è vinto, ma reintegrato, quale vassallo dell'impero, nel suo regno. Il re dei Greci e il re di Gerusalemme riconoscono la sovranità dell'imperatore. Ma il re di Babilonia, messosi in animo di distruggere il cristianesimo, si leva in armi, e va ad assediare Gerusalemme, dov'ebbe culla la nuova credenza. L'imperatore accorre in ajuto della minacciata città, e vinto e fugato il re di Babilonia, entra nel tempio, e quivi, dinnanzi all'altare, toltasi la corona di capo, rassegna l'impero a Dio:
Suscipe quod offero, nam corde benigno
tibi regi regum imperium resigno,
per quem reges regnant, qui solus imperator