Domenico crollò il capo.

—Sei un asino. Bevi troppo vino—soggiunse.

E via sempre, finchè il rumore de' suoi passi fu sopito dalla pioggia precipitosa.

Paolino si era appoggiato con la schiena al muricciolo. La sua bestia lo soffocava. Fece in modo che questa potesse accoccolarsi comodamente su la pietra dello sporto; allungò le gambe con una vera voluttà e trasse un sospiro di sollievo.

Poscia si addormentò.

Allora il maiale diede un crollo, cadde all'indietro dalla parte opposta del muricciolo, strinse le zampe allaccianti il collo del suo rapitore e lo strozzò come cinque e cinque fanno dieci.

Maddalena ed Andrea mangiavano tranquillamente la frittata e compiangevano Carlo, costretto a viaggiar solo, quando furono scossi da alcuni colpi dati nella porta. Il mugnaio diede un balzo e diventò livido; la donna più non sapeva in che mondo si fosse.

—Presto, presto!—proruppe una voce di fuori.—Lena! tuo marito è morto.

I campagnoli non usano complimenti.

Elena scoppiò in un urlo e corse ad aprire.