Petronilla picchiando per terra il bastone rispose:
—Giust'appunto: questa sera aveva fissato di venire da voi, in casa vostra.
Don Bonomo, senz'aggiungere verbo, si allontanò con la testa sconvolta e il sangue in fiamme.
—Che volete da cena, Don Bonomo?—domandò Moschetto quando lo vide comparire.
Ma Don Bonomo, taciturno, infilò un uscio dopo l'altro e andò a rincantucciarsi nel salotto nuovo.
Che sarebbe venuta a fare Petronilla? in sua casa? di sera? dopo tanti mesi che non si parlavano più? ma perchè mai gli aveva detto ch'era poco lieta della propria condizione, lasciandogli intendere che desiderava cambiarla?
Il povero prete, inquietissimo, fece venti volte il giro della camera a grandi passi. Con le palme dietro il dorso e la testa curva sul petto, egli tradiva, nel guardo, nel portamento, nel gesto, una insolita apprensione. O che Petronilla calcolasse di ritornare al presbiterio? e se ciò accadesse? la miseria, il bisogno l'avevano dunque piegata? ora che non si potrebbe più concludere nulla? Sedette; lesse e rilesse il brevario; tentò distrarsi; uscì nel piccolo orto e lo mise in iscompiglio: poi siccome la sera s'avvicinava passò in chiesa, l'attraversò lentamente, si diresse al coro e vi s'inginocchiò al suolo in atto desolatissimo. Una luce pallida di vespro nuvoloso pioveva dai vetri del finestrone; nella penombra gli stalli ergevano le braccia nere, tarlate e unte d'olio; in fondo, presso il campanile, una donna scopava il pavimento. Don Bonomo aperse un libro di preghiere e pensò.
Quella sciagurata non rifletteva mica ai pericoli in cui lo porrebbe? ed alle ciarle del paese non si doveva proprio avere un riguardo? ed egli conserverebbe sempre, con l'aiuto del Signore, la forza d'animo necessaria a vincere ogni tentazione? In seminario, più che su tutto il resto, avevano insistito sul bisogno di premunirsi contro le seduzioni della terra; ma per quale fanciullesca leggierezza colei verrebbe a disturbarlo, a metterlo su l'orlo dell'abisso, insomma a renderlo infelice? Vedersela davanti ogni giorno! così bella, così giovane, così cara! dopo averla amata! dopo averle proposto un matrimonio!
—Pepa—gemeva Don Bonomo con la fronte tra le palme:—Pepa, se è vero che la mia pace sta per essere distrutta, intercede pro me, libera me a malo!
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