—Per me no.

—Eh! via! Scommettiamo? Se ho fatto il male, farò anche l'ammenda. Ci rimedierò io.

—Che rimediarci! nè anche il papa…

—Zitto—mormorai.—Venite in casa. Lasciate stare il papa… si parla di conciliazione e se mai…

Fatto è che lo indussi ad entrare, parlammo a lungo discutendo vari disegni e, dopo un'ora circa, egli si allontanò facendomi tanto di cappello.

—So che le piacciono le cose antiche—mi disse.—Le porterò una moneta che trovai in Piemonte. È tutta verde per la muffa e rôsa dell'umidità. La vuole? dev'essere di Pio nono.

—Volentieri—gridai con riconoscenza sorridendo.

Ed ora eccovi cosa avevamo combinato.

* * *

Papà Gedeone si era fatto assai taciturno. Curva la testa sopra il desco lavorava da mattina a sera pazientemente, con un cencio di berretto su la fronte e gli occhiali infilati a metà del naso. Per evitar di servirsi della sua figlia e di rivolgerle qualche parola, aveva anzi preso, a venti soldi la settimana, un fanciulletto del paese che tirava gli spaghi, picchiava il cuoio, levava le forme, cavava l'acqua e tagliava le legna. La povera Martuccia erane desolatissima. Costretta a rimaner lungamente con le mani sotto il grembiale, provava una malinconia indicibile ed i suoi guardi andavano fuori della piccola finestra, ben turata alle fessure con carta greggia e piombo fuso. Non le era più concesso uscir di casa. Quando sporgeva la testa dall'uscio per qualche necessità, suo padre rabbuiava la faccia e si tirava i baffi grigi. Tutti in paese erano spettatori di questa disarmonia domestica e se ne facevano commenti in ogni discorso. Il solo che venisse a portare un momento di allegrezza era Lorenzo, ferraio che aveva sempre qualche suola da farsi accomodare o qualche ferro da chiedere. Egli inoltre doveva di frequente regolar l'orologio del campanile che, per i freddi eccessivi di quell'invernata, si era guasto e oggi correva disperatamente, domani si fermava all'improvviso con grave disturbo per gli affari. Perocchè la sveglia di papà Gedeone, malgrado gli avvenimenti di cui era stata complice, continuava ad essere un oggetto preziosissimo nel paese e, in tante settimane, non aveva sbagliato più nè anche di un minuto. Basta dire, come papà Gedeone, che essa era di Germania.