—Sono qui.

—Mi rincresce, sapete…

—Colpa mia.

—Proviamo?

—Proviamo pure.

E si posero all'opera. Dopo cinque minuti il giovane rinnovò i suoi esperimenti attraverso la camera. Ma l'esito fu eguale.

—Oh! Dio! oh! che bruciore! l'ho detto io! ho adosso il malocchio. Stavolta sono i chiodi alla suola. E la gamba? che vi è venuto in mente, zio? troppo sottile, troppo esile! è buona per uno struzzo e non per me che devo fare trenta chilometri al giorno!

—Ma se di chiodi non ce ne ho messi!

—Ecco, già. Vedete? sono chiodi. E non si possono togliere. Hanno la testa in giù. Il cuoio è sollevato. Resterà sempre una montagnetta al loro posto. Poi c'è la gamba. Come allargarla? sfido io. Quando si è disgraziati!

Papà Gedeone diede un grande calcio anche a quel secondo paio di stivali e chiuse la bottega.