Finalmente il governatore Bernardo ebbe lo scambio. Partì, non lasciando di sè desiderio in alcuno. Il che ai tempi si deve attribuire. Poichè egli era di ottimo giudizio, ed amante del ben essere della provincia, e d'integerrima vita, ma difenditore delle prerogative della Corona, e per nulla pieghevole alle circostanze dei tempi; e siccome quegli, ch'era vivo, e niente soppiattone, così non si poteva temperare dal manifestare i sensi suoi. Delle quali doti nissuna, quantunque ella lodevolissima sia, è meno profittevole, anzi per meglio dire più dannosa per sè, e per gli altri nei rivolgimenti politici degli Stati; imperciocchè all'universale o si compiace senza frutto, o si dispiace con danno.
1770
Intanto le cose in Boston inclinavano ad un avvenimento sanguinoso. I Bostoniani sopportavano molto mal volentieri la presenza dei soldati, e questi detestavano i Bostoniani. Seguivano fra gli uni e gli altri frequenti baruffe. Finalmente la mattina dei due marzo un soldato passando dal canto di Giovanni Gray, funajuolo, fu e insultato con male parole, e malconcio con peggiori fatti. Andato a chiamare alcuni de' suoi ritornò. Ne avvenne una mischia tra i soldati ed i funajuoli colla peggio degli ultimi. Il popolo s'infiammò grandemente, sicchè tra le sette e le otto della sera dei cinque dello stesso mese la moltitudine si sollevò, e corse armata di bastoni verso via reale. Gridavano: andiamo a cacciar di qua quei ribaldi; e' non hann'a far più che nulla qui. I soldati, che avevano le stanze loro nelle baracche di Muray, provocati volevano far impeto; ma erano a gran fatica rattenuti dagli uffiziali. Gridossi intanto, il fuoco essere appiccato alla città; le campane suonavano a stormo, la gente traeva da ogni parte. Correvano a furia alla magione della dogana. S'avventavano alla sentinella, gridando: ammazzalo, ammazzalo. L'assalivano con pallottole di neve, e con pezzi di ghiaccio, e tutto ciò che ebbero alla mano. In tale occorrenza faceva questi la chiamata alla gran guardia, ed il capitano Preston mandò un caporale con pochi soldati per proteggere dal furor popolare la sentinella e la cassa delle dogane. Marciavano cogli archibusi carichi, ed il capitano stesso seguitava. S'incontrarono in una mano di plebe condotta da un Attucks, Mulo di natura, ed erano da quella coi bastoni e colle pallottole di neve malconci. Le maledizioni, le imprecazioni, le esecrazioni della moltitudine non furon poche. Si udivano in ogni canto queste voci: Via canaglia, via lordi, via tristi, mariuoli scapestrati, geldra di codardi, che portate le armi contro la gente disarmata: traete, se avete cuore; traete, e che il diavol vi abbia, ma non siete da tanto. Cresceva la calca attorno i soldati, e la genìa s'avanzava sino alle punte delle bajonette. I soldati non fiatavano. Le grida, le urla, le minacce, ed i frequenti tocchi delle campane, che continuavano a suonare a stormo, accrescevano confusione e terrore alla cosa. Finalmente il Mulo, e dodici de' suoi compagni fattisi avanti circondarono i soldati, e coi bastoni percuotevano gli archibusi, gridando agli altri: non abbiate paura; ei non s'ardiscon trarre; che state voi a fare, che non gli ammazzate? mettetegli giù una volta. Il Mulo avventato accennava un colpo al capitano Preston, e scostato uno degli archibusi, afferrava la bajonetta colla sinistra, facendo le viste di volerne venire dalle minacce alle offese. In questo punto si sentirono grida confuse: Maledetti, e' non osan trarre. Succedono i tiri. Attucks è morto. Seguono due altre scariche. Tre furono uccisi, cinque feriti gravemente; alcuni leggiermente; la più parte gente, che per caso passava, o che stava quietamente a riguardare la cosa. Otto soli soldati trassero, niuno due volte. La bordaglia spulezzò. Ma poco poi ritornò per raccorre i morti ed i feriti.
Intanto tutta la città era entrata in un trambusto incredibile. S'udiva un accorruomo, un dar ne' tamburi, ed un gridar all'armi in ogni parte. I cittadini s'assembravano a migliaja. Il vice-governatore Hutchinson arrivato in sul luogo con un mal piglio disse a Preston: perchè avete tratto senza l'ordine del civil magistrato? l'altro rispondeva; siamo stati insultati. Ma si ristettero l'uno e l'altro: non essendo quello luogo, nè tempo opportuno a quistionare. Corse Hutchinson in mezzo alla folla, e tanto fe', e tanto disse, che persuase loro di andarsene alle case. La domane per tempissimo si ricominciò. Gli abitanti fecero un'adunanza, e mandaron dicendo al vice-governatore, che si credeva da tutti, non potere acquetarsi i romori della città e prevenir il sangue, se non si allontanavano immediatamente i soldati. Dopo molte minacce da un canto, e molte tergiversazioni dall'altro, le soldatesche furono allontanate, e nel castello Guglielmo alloggiate; il capitano Preston, e tutta quella mano di soldati, che eran con lui, posti in prigione.
Si vollero far l'esequie pubbliche e solenni agli uccisi, non che fossero gente di conto, ma per mostrare ed eccitar cordoglio e compassione verso coloro, che dalla soldatesca britannica erano stati a miserabil morte condotti con una manifesta violazione delle loro civili libertà. La mattina degli otto si serrarono le botteghe, tutte le campane dì Boston, di Charlestown, e di Roxbury, Terre vicine, suonavano a lutto. Le accompagnature di ciascun cadavere furono a riunirsi in via reale in quel luogo istesso, in cui tre giorni prima avevan quelli, la cui memoria con tanta onoranza proseguivano, la morte ricevuta. Quindi con ordinata processione s'incamminarono verso via grande, seguendo un'infinita moltitudine di popolo, con alla coda una lunga fila di carrozze dei principali gentiluomini della città. In tal modo con incredibile silenzio, ed evidenti segni di rammarico e di sdegno accompagnarono i morti sino al luogo della sepoltura, dove essi furono in una sola tomba a grande onore interriati.
Intrapresosi quindi il processo del capitano Preston e degli altri soldati, Josia Quincy e Giovanni Adams, due dei Capi principali dell'opposizione nel Massacciusset, e legisti celebratissimi, ne fecero le difese con molto calore ed acume d'ingegno. Preston, e sei fra gli otto soldati, ch'erano in processo, furono assoluti, e due, non per omicidio premeditato, ma per semplice condannati. Caso invero notabile, che in mezzo a tanta sommozione, ed allor quando erano i sangui sì grandemente riscaldati, si sia di questo fatto quel giudizio dato, che meno era di grado alla moltitudine. Tanto erano perfetti gli ordini giudiziali in quelle contrade, e di tanto amaron meglio i giudici obbedire alla legge, che servire ai desiderj altrui. Quincy e Adams ne scemarono di riputazione nel popolo. Malgrado il decreto favorevole della Corte si persistette a credere dai più, che il torto fosse dal canto dei soldati, ed il caso altrettanto barbaro, quanto non provocato. Così importava ai caporioni, che si credesse. La qual opinione contribuì non poco a mantenere vivi, ed accrescere vieppiù gli odj e le animosità, che già erano sì grandi in tutte le parti dell'America inglese.
Mentre nel modo raccontato si concitavano in America le menti a maggior consenso, ed i cuori a maggior rabbia, si facevano in Inghilterra quelle mezzane risoluzioni, le quali furono dal canto suo la causa manifesta della perdita di tutta l'impresa. Al qual effetto contribuirono ad un tratto le invasazioni e dappocaggine dei ministri, le relazioni infedeli degli agenti dello Stato in America, e forse non meno l'opera di Beniamino Franklin, il quale, trovandosi tuttavia in Londra agente delle colonie, ingannò i ministri, siccome ei soleva dire, con dir loro la verità. Essendo che, come aggiugneva egli stesso, gli uomini di Stato erano tanto corrotti, che riputavano la sua sincerità astuzia, e la verità bugìa. Quindi nacque, che operarono essi alla cieca, o seguendo quei bagliori, che facevan loro apparir le cose diverse da quello ch'elle erano veramente. Questo gli fece aombrare ed incespare.
Adunque addì cinque marzo lord North, il quale era stato chiamato dal Re primo ministro, orando nella Camera dei Comuni, pose il partito, si dovessero rivocare le tasse, eccettuata però quella del tè. La quale proposta contraddicendo molti, i quali affermavano, che gli Americani non sarebbero stati contenti alla parziale rivocazione, fu finalmente con grande favore approvata.
Le predizioni degli opponenti ebbero un verissimo riscontro in America; poichè vi si mantenne il mal umore per causa della conservazione della tassa del tè. Ciò nondimeno le leghe si risolvettero, per quanto riguarda alla introduzione delle merci non gabellate; solo si continuarono per impedire la introduzione del tè. Il mal umore si mantenne principalmente nella provincia di Massacciusset, ed i maestrati vi stavano continuamente in sul bisticcio con gli uffiziali della Corona. Così, dall'un canto la caparbietà propria all'uomo, accresciuta ancora dagli ostacoli e dal sangue cittadino già sparso, ovvero anche l'amor della libertà; dall'altro l'aver ottenuto in gran parte colla perseveranza l'intento loro, e l'opinion nata da ciò, che non per bontà sua, ma per maledetta forza avesse il governo alle rivocazioni acconsentito, ed anche i romori di guerra colla Francia, che tuttavia crescevano, e dovevano nei Consiglj inglesi indurre la necessità di acquetare, contentandogli del tutto, gli Americani; e finalmente il sapere aver essi potenti protettori tanto dentro, quanto fuori del Parlamento, generarono in America una costanza maravigliosa contro i disegni del governo.
1771