Capitolo pag.
XXXI.Il secolo d'oro della letteratura latina[1]
XXXII.Tiberio[79]
XXXIII.Un imperatore pazzo, uno imbecille, uno artista[92]
XXXIV.Prosperità materiale e depravazione morale. Lo stoicismo[118]
XXXV.La redenzione[183]
XXXVI.Galba. — Otone. — Vitellio[207]
XXXVII.I Flavj[217]
XXXVIII.Imperatori stoici[235]
XXXIX.Gli Antonini[252]
XL.Economia pubblica e privata sotto gli Antonini[272]
XLI.Coltura de' Romani. Età d'argento della loro letteratura[304]
XLII.Belle arti. Edilizia[392]

NOTE:

[1]. Orazio, Ep. II.

[2].

Græcia capta, ferum victorem cepit, et artes

Intulit agresti Latio...

Serus enim græcis admovit acumina chartis.

Ep. II. 1.

(*) Mommsen vorrebbe che i versi fescennini e le atellane fossero detti non dalle distrutte città di Fescennio e Atella, ma dal porsi in queste città la scena delle commedie, affine di satirizzare senza incorrere le gravi pene comminate a chi ingiuriasse un cittadino romano.