Post patrem lacrymans Carolus hæc carmina scripsi:

Tu mihi dulcis amor, te modo plango pater....

Nomina jungo simul titulis clarissima nostra;

Adrianus, Carolus, rex ego, tuque pater....

Tum memor esto tui nati; pater optime, posco,

Cum patre dic, natus pergat et ipse tuus.

[219]. Ep. Caroli Magni, X. pag. 616.

[220]. Un altro musaico rappresenta san Pietro che colla destra dà un mantello al papa inginocchiato, colla sinistra uno stendardo a un principe; e v'è scritto: Beate Petre, dona vita Leoni pp., et bictoria Carolu dona.

[221]. Zonara dice: Ελοβήσαντο δὲ τὰ ὄμματα, ἀλλ’οὐκ ἐξετύφλωσαν. XV. 13. La leggenda, accettata pure dal Martirologio romano sopra la fede di moltissimi testimonj, narra che gli furono cavati, ma che li ricuperò miracolosamente. Alcuino scrive a Carlo Magno che Deus compescuit manus impias a pravo voluntatis effectu, volentes cæcatis mentibus lumen ejus extinguere. Vedi i Bollandisti al 12 giugno.

[222]. L'anno cominciava a natale, epperò l'incoronazione dicesi avvenuta nell'800, ma secondo il computo moderno è del 799.