[206]. Il costui carteggio in proposito col Lanfredini fu testè pubblicato dal Bert nella Rivista contemporanea con ricche notizie.

[207]. Viene a proposito specialmente la novella X, il cui argomento è: — Come un vecchio penitenziere non in ville o in luoco rustico, che l’ignoranza il potesse in parte iscusare, ma ne l’alma città di Roma e nel mezzo di San Pietro per somma cattività e malitia vendea a chi comperare il volea come cosa propria il paradiso, sì come da persona degna di fede m’è stato per verissimo raccontato».

[208]. Jacobi Sadoleti cardinalis. De Christiana Ecclesia.

Ad Johannem Salviatum cardinalem,

.... Majores nostri salientissimi homines, optimis illis temporibus quibus ecclesiastica vigebat disciplina, quæ nunc tota pæne nobis e manibus elapsa est, tales eligebant et consacrabant sacerdotes, quos doctrina vitaque eximios, egregie et posse et velle intelligerent, docere populum publice, habere conciones, præcipere plebibus quæ facienda cuique essent... Solis tum presbyteris et sacerdotibus Dei hæc concionandi et dicendi provincia in templis et sacris locis erat demandata; reliquis omnibus de populo, etiam ex ea vita quam monasticam vocamus, quamvis doctis et prudentibus ad hoc omni munere penitus exclusis.

[209]. Hoeffler, Analecten zur Gesch. Deutschlands und Italiens, 1847, da lettera esistente nella biblioteca di Monaco.

[210]. Prato, Cronaca di Milano. E segue: — Era costui di età d’anni trenta, di nazione toscano, e disse lui avere nome Geronimo; e, per quanto ho potuto comprendere nel ragionar seco, una fantasma mi parea e non un uomo; e molte volte vacillava di proposito: ma era di parlar soave, e nella Scrittura sacra credo fosse assai dotto. Esso da chi era invitato non volea ospizio, ma secondo che nell’animo li cadea, or in uno or in un altro loco andava: e di lui molte meraviglie mi è riferito; ma perciocchè io non le credo, non voglio nè anche perder tempo in scriverle».

[211]. Labbe, Concil., tom. XIV. 232.

[212]. In tal proposito abbiam molte lettere di Enea Silvio, che scagionano i papi, attesa la necessità di far fronte al nemico comune.

[213]. Teotimus de tollendis, malis libris, 1549.