[49]. Alione d’Asti scrisse, oltre varie poese, due farse: l’una «De la dona che si credia aver una roba de veluto dal Franzoso alogiato in casa sua»; l’altra «Del Franzoso alogiato a l’osteria del Lombardo». In quest’ultima «vien da principio el Lombardo ospite calcolando e fantasticando con la sua nota in mano:

Cinque per cinque vinte cinque,

Sei per sei trenta e sei,

Septe per septe quaranta e nove,

Octo per octo sexanta e quatro,

Ho guadagnato in otto mesi

Solamente a logiar Francesi

A centenara de fiorini ecc.»

Poésies françaises d’Alione d’Asti, composées de 1494 à 1520, publiées par J. C. Brunet. Parigi 1836.

[50]. — La Signoria non ha mai vogiù creder che Francesi vegnisse in Italia; e ’l consegio dei Pregai era sì fisso, che ’l no voleva dar fede ai avisi de quel regno... Pareva a la Terra che no fosse per nui che i calasse, e molti crede quel che i voria». Malipieri, Annali veneti. Il quale, all’anno 1495, dà il catalogo dei «sessantatre condottieri stipendiati da Venezia, con circa ventimila uomini, oltre i pedoni e i provvigionati della repubblica».