«IV. Ha inventato a molti vassalli di sua maestà molti delitti enormi; e questo perchè avessero paura che il detto duca li mandasse a giustiziare corporalmente; e con questa taccia faceva in maniera che si componevano, e pagavano molta somma di denari per liberarsi da questo travaglio: e se alcuni procuravano di mostrare la loro innocenza, e altri che non hanno avuto tanta comodità, li ha fatti morire senza processare, a modo di guerra...
«VI. Quando don Gabriel Sanchez cappellano maggiore rinunziò la cappellania, gli disse che non faria mutazione, perchè egli non avea da udir messa nè altri uffizj divini: dal che si crede per certo che non creda in Dio; così per non lo aver visto mai confessare nè comunicare.
«VII. Levò dalla chiesa dell’Annunziata la custodia del santissimo sacramento, e la tenne per sè senza averla pagata.
«VIII-XI. Molte disonestà.
«XII. Passando per Santa Lucia entrò in una carrozza con Giovanna Maria, donna pubblica; e ambidue passeggiavano in presenza di molte persone onorate.
«XIII. Ha tenuto sempre seco un Moro, il quale aveva comunicazione con il Turco; e molte volte condusse al detto regno molte persone turche, che tenevano molta comunicazione con lui.
«XIV. Essendo una gran lite tra il principe Scilla e quel di Andria, in Santa Chiara volse per forza che si componessero, contro li termini di giustizia.
«XV. Fece eletto un Giulio Genuino, con il quale si era accordato ch’aveva da convocare il popolo contro i nobili: ed egli per questo ordine fece molte sedizioni e delitti.
«XVI. Con questo concerto andava per la città di Napoli animando il popolo che il chiamassero signore e padrone; e per riuscire con questo, andava dando denari.
«XVII. Così medesimamente andava persuadendo il popolo, che facesse uscire della città le persone che li volevano contraddire, perchè avevano da procurare che non tenessero soccorso per vendicarsi di quelli.