Mira l’alto ardimento, ancorchè inerme;
Quante ingiustizie in un sol giorno opprime
Un vile, un scalzo, un pescatore, un verme.
Mira in basso una tale alma sublime;
Che per serbar della sua patria i pregi,
Le più superbe teste adegua all’ime.
Ecco ripullular gli antichi fregi
De’ Codri, e degli Ancuri e de’ Trasiboli
S’oggi un vil pescator dà norma ai regi.
[93]. Nel 1652 il conte d’Argenson, ambasciatore a Venezia, scriveva che «coll’ajuto di Dio, si trattava di repentinamente strappar di mano degli Spagnuoli il regno di Napoli, di fare riuscire una trama da lungo tempo ordita». Nel 1682 altri discorsi di simili macchinazioni; nel 76 di nuovo; e così in appresso.