Nella fisiologia considerando gli enti come vivi e sensibili, distingue nell’uomo una triplice vita, corrispondente a triplice sostanza: l’intelligenza; lo spirito, suo veicolo; il corpo, veicolo ed organo dello spirito e dell’intelletto. Gli esseri tendendo a conservarsi, sono provveduti d’istinti e della facoltà di sentire in differente grado. Che se l’uomo possiede un’intelligenza immortale, quanto meglio il mondo che è più di tutti perfetto? Mani sue sono le forze espansive; occhi le stelle; linguaggio, i raggi di queste; col cui ricambio forse comunicano esse tra sè, dotate come sono di vita sensibilissima. Gli spiriti beati che le abitano, vedono quant’è nella natura e nelle idee divine.

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Il mondo è libro dove il senno eterno

Scrisse i proprj concetti...

Ma noi strette alme ai libri e tempi morti

Copïati dal vivo con più errori,

Li anteponghiamo a magistero tale.

O pene, del fallir fatene accorti,

Liti, ignoranze, fatiche e dolori:

Deh torniamo, perdio, all’originale.