[7]. Tonduzzi, Storia di Faenza, p. 605.

Baldassini, Memorie storiche dell’antichissima città di Jesi. Jesi 1774, p. 256.

Saracinelli, Notizie storiche della città d’Ancona. Roma 1675, II. p. 335.

Mariotti, Memorie storiche civili ed ecclesiastiche della città di Perugia e suo contado. Perugia 1806, p. 113.

Su tutto ciò vedi Ranke, Die Fürste und die Völker etc.

[8]. Secondo Gregorio Leti (Vita di Sisto V, part. II. 1. 4), al venire di papa Sisto quest’erano le entrate delle primarie case romane:

Dei Colonna, don Marcantonio gran connestabile del regno di Napoli, duca di Pagliano, principe di Sonninoscudi120,000
Il duca di Zagarola, principe di Gallicano conte di Zarno»30,000
Il principe di Palestrina cavaliere del Tosone»25,000
Degli Orsini don Paolo Giordano, duca di Bracciano, grande di Spagna»100,000
Don Giovan Antonio, duca di San Gemini, cavaliere del Santo Spirito»50,000
Don Bertoldo, marchese del Monte San Sorino, conte di Pitigliano»200,000
Don Latino, principe di Matrice»12,000
Don Virginio, duca di Gravina, che poi sposò la pronipote di Sisto.»18,000
Dei Savelli don Federico, principe d’Albo e del sacro romano Impero»50,000
Il duca di Riccia»20,000
Il duca di Sermoneta»20,000
Il duca di Sermoneta della casa Gaetana di Spagna»50,000
Il duca di Carpineta della casa Conti»18,000
Don Lottarino Conti, principe di San Gregorio e duca di Palo»12,000
Don Giorgio Cesarini, duca di Civitanova»30,000
Il duca Sforza, duca di Segni, principe del sacro romano Impero»40,000
Don Gregorio Buoncompagni, duca di Sora, marchese di Vignola, conte d’Arpino, nipote di Gregorio XIII»45,000
Don Antonio Farnese, duca di Farnese»12,000
Don Angelo Altemps, duca di Gelasi, conte di Soriano»24,000
Don Federico Cesis, duca d’Acquasparta»70,000

Inoltre furono trovate fin a cinquanta famiglie con una rendita ciascuna dai cinque sino ai diecimila scudi al più, e sino ai mille almeno. Trovò pure:

monasteri di regolari viventi in povertà316
monasteri di monache sotto alla povertà67
monasteri di regolari con rendita128
la quale per tutti insieme era di scudi168,300
monasteri di monache con rendita54
che era »66,410

[9]. Amiani, Memorie di Fano, pag. 609.