[10]. Leti, Vita di Sisto V, part. II. lib. I. c. 3. Nel carteggio del residente veneto a Roma, oltre moltissimi aneddoti congeneri, si legge di un Diedi di Ravenna che, innamoratosi d’una fanciulla Rasponi, l’ebbe alle sue voglie, poi a sposa. Il fratello di questa, tenendosi ingiuriato, raccolse una sera da cento uomini, ed entrò in città scalando la mura e con fiaccole; ed assalita la casa de’ Diedi, vi trucidò gli sposi, un fratello canonico, sorella e padre del marito, e servi, e fin quello ch’eragli stato spia e guida; poi se n’andò dal regno pontifizio. Al 25 febbraio 1576.

Ivi si parla a dilungo del Piccolomini e de’ suoi: — Ultimamente si messero per forza ad abitare in un palazzo del signor Bonello per far scorta al mietere di alcune possessioni confiscate del Piccolomini; con il qual sono centottanta bravi, che si fanno strada ove lor piace. Et egli, avendosi lasciato crescere li capelli con una ciera horribile, mette gran spavento a tutti, e se ne va errando quando in una, quando in altra parte ecc.». Al 1581.

[11]. Carteggio 10 settembre 1585; 16 agosto 1586.

[12]. Le langage du papa est italien sentant son ramage boulognois qui est le pire idiome d’Italie, et puis de sa nature il a la parole mal aysée. C’est un beau vieillard... le plus sain et vigoureux qu’il est possible de désirer... d’une nature douce, peu se passionnant des affaires du monde, grand bâtisseur... Il n’est nulle fille à marier, à laquelle il n’aide pour la loger... Ses réponses sont courtes et résolues, et perd-on temps de combattre sa réponse par nouveaux arguments. En ce qu’il est juste, il se croit; et pour son fil mesure, qu’il aime furieusement; il ne s’ébranle pas contre cette sienne justice. Montaigne.

[13]. Vedansi gl’importantissimi dispacci veneti, pubblicati dal Mutinelli. La ciarlatanesca vita scrittane dal Leti è confutata ad ogni passo da quella seria dell’Hübner.

[14]. Dispacci veneti del 16 gennajo 1584.

[15]. Bullarium romanum, tom. II. Constit. Sisti V, 56.

[16]. Manoscritto Chigi, citato dal Ranke, lib. IV. 2.

[17]. Nei quali

la dogana di Roma figura perscudi182,450
la dogana di Ancona»15,500
la dogana di Civitavecchia»1,977
le allumiere della Tolfa»31,780
i censi di Spagna, Urbino, Ferrara, Parma, e altri feudatarj nel giorno di S. Pietro»35,500