Dopo tanto rubare che fecero i Francesi, dopo aver mantenuto diciotto mesi l’esercito, collo sperpero che si suole, l’erario veneto potè sussidiare tutte le città di terraferma più devastate dai Giacobini, e diede per provvedere l’esercito francese a

Veronaducati2,070,026
Brescia»200,010
Padova»800,781
Vicenza»52,332
Crema»21,000
Feltre»7,000
Treviso, Belluno, Ceneda, Cadore, Pordenone»91,026
Cividal del Friuli»4,000
Oderzo»5,000
Asolo»10,000
Conegliano»39,000
Bassano»70,976

Quadro economico delle rendite straordinarie, percepite dal veneto aristocratico Governo dal 1º giugno 1796 fin al cadere dell’aristocrazia. Italia 1799.

Sei erano le grandi confraternite di Venezia, dotate di amplissimi privilegi, e che dai ricchi erano lasciate amministratrici de’ legati che istituivano pei poveri. L’annuale loro guardian grande avea dignità pari ai procuratori di San Marco. La più insigne era quella di San Rocco, che disponeva dell’annua rendita di sessantamila ducati in beneficenze, massime pei carcerati e gli appestati. In tempo di guerra mantenea molti soldati ai servigi della repubblica; per questa si fece garante di un prestito di sei milioni di ducati; avea ottocentomila ducati a censo nella zecca; e negli ultimi disastri diede diciottomila oncie d’argento, un dono di cinquantamila ducati, e garantì la repubblica per un prestito di ducati ducentomila. Tutto perdette nella rivoluzione.

[21]. Mémoires de Sainte-Hélène.

[22]. Mutinelli ebbe la pazienza di notare che, negli otto giorni che i quaranta elettori stettero in conclave per eleggere l’ultimo doge, si spese in pane, vino, olio, aceto lire 129,421; in pesce 24,410; in carni, polli, selvaggina 23,360; in salami, salciciotti, prosciutti 3980; in confetti e candele di cera 47,660; in vini, caffè, zuccaro 63,845; in frutti, fiori, condimenti 6314; in masserizie da cucina, legna, carbone 31,851; per guasto di mobili noleggiati 41,624; per spese minute 108,910; stuzzicadenti 25: tabacco 4931; carte da giuoco 200; altri giuochi 606; berrette di notte 506; calze e borse di seta nera per la coda 64; tabacchiere 3067; pettini 2150; essenze 182.

[23]. Avea promesso salvar Venezia se gli pagassero ducentomila ducati; Buonaparte sventò il negozio, e Venezia perì. Ma l’ambasciadore Querini aveva già emesso obbligazioni per quei seicento mila franchi, e caduta Venezia, non potè pagarle, onde fu messo prigione a Milano, ma riuscì a fuggire.

[24]. Leggendo la Correspondance inédite di Napoleone col Direttorio, ogni onest’uomo freme al vedere que’ disegni prestabiliti d’iniquità, che appena sarebbero compatibili nel calore della guerra; e gl’Italiani sempre vilipesi come la peggior canaglia: Venise va en décadence depuis la découverte du cap de Bonne Espérance et la naissance de Trieste et d’Ancône; elle peut difficilement survivre aux coups que nous venons de lui porter; population inepte, lâche, et nullement faite pour la liberté. Sans terre, sans eau, il parait naturel qu’elle soit laissée à ceux à qui nous donnons le continent. Nous prendrons les vaisseaux, nous dépouillerons l’arsenal, nous enlèverons tous les canons, nous détruirons la banque, et nous garderons Corfou et Ancône. 26 maggio 1797.

[25]. Il maresciallo Marmont nel vol. I, p. 36 delle sue Memorie (Parigi 1857), racconta che i Veneziani mandarono Dandolo ed altri al Direttorio per lamentarsi del turpe mercato di Buonaparte, e che questo, prevedendo come un tal passo sarebbe stato la sua ruina, spedì Duroc dietro alla deputazione, e se la fece condurre a Milano. J’étais (soggiunse) dans le cabinet du général en chef quand celui-ci les y reçut: on peut deviner la violence de sa harangue. Ils l’ecoutèrent avec calme et dignité, et quand il eut fini, Dandolo répondit. Dandolo, ordinairement dénué de courage, en trouva ce jour-là dans la grandeur de sa cause. Il parlait facilement: en ce moment il eut de l’éloquence. Il s’étendit sur le bien de l’indépendance et de la liberté, sur les intérêts de son pays et le sort misérable qui lui était réservé; sur les devoirs d’un bon citoyen envers sa patrie. La force de ses raisonnements, sa conviction, sa profonde émotion agirent sur l’esprit et sur le cœur de Buonaparte au point de faire couler les larmes de ses yeux. Il ne répliqua pas un mot, renvoya les députés avec douceur et bonté, et, depuis, a conservé pour Dandolo une bienveillance, une prédilection qui jamais ne s’est démentie: il a toujours cherché l’occasion de le grandir et de lui faire du bien: et cependant Dandolo était un homme médiocre: mais cet homme avait fait vibrer les cordes de son âme par l’élévation des sentiments, et l’impression ressentie ne s’effaça jamais. Celui qui pouvait éprouver de pareilles émotions, et garder de semblables souvenirs, n’était pas assurément tel que tant de gens ont voulu le représenter.

Questo Dandolo non appartiene all’antica nobiltà: era un chimico, che salì poi ad alti posti ed ebbe il titolo di conte come senatore del regno.