[14]. Notificazione del comitato centrale di polizia, 14 brumale, anno V.

[15]. Vedasi Mémoires et correspondance du roi Joseph. Parigi 1853. Al 10 dicembre Buonaparte scriveva a questo: — La pace con Parma è fatta. Torna al più presto; metti sesto ai nostri affari domestici, principalmente alla nostra casa (in Corsica), che per tutte le evenienze desidero sia capace e degna d’esser abitata: bisogna rimetterla nello stato di prima, attaccandovi l’appartamento d’Ignazio».

[16]. Correspondance de Bonaparte, tom. II. p. 518.

[17]. Il pittore Gros ricusò le offerte de’ Perugini, pur promettendo levare sol due o tre quadri.

[18]. Era console allora Antonio Onofrio, sul cui mausoleo nella pieve fu poi scritto Patri patriæ.

[19]. Raccolta cronologica dei documenti veneti, tom. II. part. II.

[20]. Forfait, nell’Extrait d’un Mémoire sur la marine de Venise, espose le forze di questa al suo cadere; ma più attendibile ci pare il quadro esibito dal Tonello nelle Lezioni intorno alla marina, Venezia 1829, e ch’è siffatto:

Vascelli da 70 cannoni10
Vascelli da 66»11
Vascelli da 55»1
Fregate da 42 a 44»13
Fregate da 32»2
Galere»23
Bombarde»1
Cutter»2
Barche cannoniere, armate di un cannone da 4, e quattro da 6»16
Brich da 16 a 18 cannoni»3
Golette da 16»1
Galeotte da 30 a 40 remi»7
Sciabecchi»7
Feluche»5
Barche obusiere armate con due obici da 40 o da 50, e quattro cannoni da 6»31
Galleggianti sulle botti, armati con due cannoni da 30»10
Passi, armati d’un cannone da 20 o quattro da 6»40
Batteria galleggiante di sette cannoni da 50 sul perno, detta Idra»1

Baraguay-d’Hilliers, il 16 maggio 1797, scriveva a Buonaparte: — Ho visitato l’arsenale, e l’ho esaminato minutamente; è uno de’ più belli del Mediterraneo, e c’è dentro ogni cosa a proposito per armare in due mesi e colla spesa di due milioni un’armata da sette ad otto vascelli da settantaquattro, sei fregate da trenta a quaranta, e cinque cutter. C’è un’immensa artiglieria sì di ferro che di bronzo, fonderie, legnami, una corderìa superba, cantieri sommamente belli. I fondachi sono zeppi di legnami, di canapa, di ferro, di catrame, di sartiame e di tele. Ci sono circa due mila fucili, seimila pistole d’arcione, e pezzi per montarne altri assai, e tutti i lavorieri sono nel massimo buon ordine».

Nell’arsenale aveasi una preziosa raccolta d’armi vecchie; e parchi di ben 5293 bocche da fuoco, delle quali 1518 di bronzo; inoltre ne’ forti di Venezia, di terraferma, di Levante e sulle navi, non contando le piazze dell’Istria, della Dalmazia, dell’Albania, v’erano pezzi 4468, di cui 1925 di bronzo. Vedasi da ciò quale depredamento fecero gli avvicendati conquistatori.