Del Governo alemanno, o Marocchesi,
Fûr queste valli sol per accidente
Fatte suddite un dì: del rimanente
Italiani siam noi, non tirolesi.
[247]. In questa parte che richiede profonda conoscenza del cuor umano e viva rappresentazione de’ caratteri, sorsero di poi Paolo Ferrari, il Torelli, il Cossa, il Marenco, il Giacosa..., avventurandosi anche a qualche novità, e cercando i concetti e le parole più naturali. Fu un tentativo de’ più felici quel del teatro piemontese, ove il Toselli, il Bersezio ed alcun altro accoppiavano alla festività e all’intreccio l’esemplarità.
[248]. Già indicammo (Cap. CXXXIV, nota 42 e t. X, pag. 124) come la letteratura ebraica dell’Occidente nacque in Italia. Carlo Magno chiamò da Roma Rabbi Mosè di Calonimos lucchese, perchè insegnasse aritmetica a Magonza. Nel XII secolo correva il proverbio, — Da Bari uscirà la luce, e da Otranto la parola del Signore»: e le stamperie cremonesi non furono ancora eclissate.
[249]. Proemio alla storia dei luoghi una volta abitati dell’Agro romano. Roma 1817 e seguenti. L’opera fu proseguita dall’abate Coppi.
[250]. Argomento trattato contemporaneamente e con altre viste dal milanese Carlo Londonio.
[251]. Il Botta scriveva della prima sua opera: «La metà della prima edizione se n’andò al pepe; ed io stesso ve la mandai, chè dovendo partire pel Piemonte la mia povera e santissima moglie, io non aveva un soldo da farle fare questo viaggio. Allora dissi fra me medesimo: Che ho io a fare di questo monte di cartacei che m’ingombra la casa e che nissuno vuole? chè non la vend’io a qualche droghiere o ad un treccone? Così dissi, e mi presi la cartaccia e la vendei al droghiere, e ne cavai seicento franchi che diedi alla mia santa moglie». Lettera del 28 agosto 1816 nell’Epistolario del Giordani, tom. V. p. 364.
[252]. Si guardi la sua descrizione del passaggio del San Bernardo. S’extasier devant le passage des Alpes, et pour faire partager son enthousiasme aux autres, accumuler les mots, prodiguer ici les rochers et là les neiges, n’est à mes yeux qu’un jeu puéril, et même fastidieux pour le lecteur. Il n’y a de sérieux, d’intéressant, de propre à exciter une véritable admiration que l’exposé exact et complet des choses comme elles sont passées. Thiers, Avertissement au tome XII de l’Histoire du Consulat et de l’Empire. Eppure lo Zobi (tom. III. p. 171) qualifica il Botta «il più profondo fra i moderni storici».