Ma se la vostra maggior voglia sazia
tosto divegna, sì che l ciel valberghi
chè pien damore e più ampio si spazia,
ditemi, acciò chancor carte ne verghi,
chi siete voi, e chi è quella turba
che se ne va di retro a vostri terghi».
Non altrimenti stupido si turba
lo montanaro, e rimirando ammuta,
quando rozzo e salvatico sinurba,
che ciascun ombra fece in sua paruta;
ma poi che furon di stupore scarche,
lo qual ne li alti cuor tosto sattuta,
«Beato te, che de le nostre marche»,
ricominciò colei che pria minchiese,
«per morir meglio, esperïenza imbarche!
La gente che non vien con noi, offese
di ciò per che già Cesar, trïunfando,
Regina contra sé chiamar sintese:
però si parton Soddoma gridando,
rimproverando a sé com hai udito,
e aiutan larsura vergognando.
Nostro peccato fu ermafrodito;
ma perché non servammo umana legge,
seguendo come bestie lappetito,
in obbrobrio di noi, per noi si legge,
quando partinci, il nome di colei
che simbestiò ne le mbestiate schegge.
Or sai nostri atti e di che fummo rei:
se forse a nome vuo saper chi semo,
tempo non è di dire, e non saprei.