«Io son», cantava, «io son dolce serena,
che marinari in mezzo mar dismago;
tanto son di piacere a sentir piena!
Io volsi Ulisse del suo cammin vago
al canto mio; e qual meco sausa,
rado sen parte; sì tutto lappago!».
Ancor non era sua bocca richiusa,
quand una donna apparve santa e presta
lunghesso me per far colei confusa.
«O Virgilio, Virgilio, chi è questa?»,
fieramente dicea; ed el venìa
con li occhi fitti pur in quella onesta.
Laltra prendea, e dinanzi lapria
fendendo i drappi, e mostravami l ventre;
quel mi svegliò col puzzo che nuscia.
Io mossi li occhi, e l buon maestro: «Almen tre
voci tho messe!», dicea, «Surgi e vieni;
troviam laperta per la qual tu entre».
Sù mi levai, e tutti eran già pieni
de lalto dì i giron del sacro monte,
e andavam col sol novo a le reni.
Seguendo lui, portava la mia fronte
come colui che lha di pensier carca,
che fa di sé un mezzo arco di ponte;
quand io udi «Venite; qui si varca»
parlare in modo soave e benigno,
qual non si sente in questa mortal marca.
Con lali aperte, che parean di cigno,
volseci in sù colui che sì parlonne
tra due pareti del duro macigno.