Per che si fa gentil ciò ch’ella mira:

Ov’ella passa, ogni uom vêr lei si gira,

E cui saluta fa tremar lo core:

Sì che, bassando il viso, tutto smuore,

E d’ogni suo difetto allor sospira:

Fugge dinanzi a lei superbia ed ira:

Aiutatemi, donne, a farle onore.

Ogni dolcezza, ogni pensiero umìle

Nasce nel core a chi parlar la sente;

Ond’è laudato chi prima la vide.