Però che gli occhi mi sarebbon rei
Molte fïate più ch’io non vorrìa,
Lasso di pianger sì la donna mia,
Ch’io sfogherei lo cor piangendo lei.
Voi udirete lor chiamar sovente
La mia donna gentil, che se n’è gita
Al secol degno della sua virtute;
E dispregiar talora questa vita
In persona dell’anima dolente,
Abbandonata dalla sua salute.