—Dicevo, sa…. perchè ho visto il tavolino coperto di giornali e di carte…. Che gliene pare di Roma?

—È superba.

Fece un risolino modesto.

—….Noia, c'è male…. E poi, ora, è tutt'altra vita che «ce se vive»!

—Siete contento del cambiamento?

—Se sono contento? «Me pare da diventà matto, me pare». L'Italia una, per Dio…. Ora speriamo che «ce» sarà fatta giustìzia.

—Di che?

—Eh signore, «ce so» molte cose da mettere a posto a Roma.

—Me lo immagino….

—….Prima di tutto, sa che cosa dovrebbe fare Sua Maestà il re
Vittorio Emanuele Secondo, appena entrato in Roma?