L’avvocato non disse più nulla, accelerò il passo, arrivò a casa, salì diviato nello studio di Ughes, dove era certo di trovar Liana.
Ella lo vide, si riscosse, balzò in piedi palpitando.
— Oh niente — diss’egli, — niente di nuovo, sta pur seduta. Ti volevo solo dir questo: se tuo marito, come seguito a credere, è salvo e lontano, prega Dio che non torni, ma pregalo, sai.
X.
Una bella mattina di settembre, Massimo dormiva ancora tranquillamente, quando una voce che da piè del letto lo chiamava: — Sor contino, sor contino — lo fece riscotere. Aprì gli occhi e raffigurò subito il vecchio cameriere di suo padre.
— Il signor conte vorrebbe parlare al signor contino.
— C’è premura?
— Non credo, ma sarà meglio che venga subito. E faccia anche il piacere di mettersi l’uniforme...
— Cos’è successo?
— Non so niente... Badi che il signor conte s’è fatto svegliar prima del solito ed è già alzato...