— E pare che giust’appunto in questi giorni il solitario non sia solo, che abbia con sè una persona, un giovane di civil condizione...
— La voce è venuta da Polonghera — osservò don Prato.
— Se fosse lui! — esclamò Liana con fuoco. — Se fosse Luigi!
— Ssst! — fece Oliveri, alzando e abbassando le mani spiegate. — Questo temevo, che tu ti scaldassi. Ragioniamo.
— Perchè? — ripigliò Liana — Cosa serve? Di che cosa mi vuoi convincere? Che non può esser lui? Crederò quando avrò visto. Non t’ho detto tante volte che mi pareva di sentirlo vicino? Il cuore non mente. Luigi era a Racconigi e si è salvato là, quando ha visto tutto perduto.
— Tu accomodi subito le cose — disse Oliveri, — e invece io...
— Quel bosco — domandò Liana a don Prato — non è lontano da Racconigi, dica un po’?
— No, signora, tutt’altro.
— Ma aspetta! — continuava l’avvocato. — Se mai perchè non ci avrebbe fatto sapere...
— Non avrà avuto modo! Chi mandare? Di chi fidarsi? Rispondi un po’ a questo? E poi cosa importa, ripeto? Se mi persuaderò solamente quando avrò veduto? Adesso bisogna...