— Massimo — disse la contessa, severa, — quella donna ha un’azione cattiva sopra di te.
— Che donna? — domandò il giovane, che però aveva già inteso.
— La vedova Ughes.
— Vedova! Perchè vedova?
— Non facciamo questione di parole. Dico che la signora Ughes ha un’azione pessima sopra di te. Me ne accorgo ogni giorno di più. Perciò, io ti consiglio...
Massimo agitò energicamente una mano per aria.
— Allora — ripigliò la contessa — ti ordino...
— Nè consigli, nè ordini, signora madre, nè consigli, nè ordini.
La gentildonna si rizzò, prese il campanello e lo scosse con una certa violenza.
— Ritornerai quando ti farò avvertire — diss’ella, senza guardar più suo figlio.