Oliveri aspettava con le braccia aperte che sua figlia avesse finito.
— Partire! — esclamò egli. — Si fa presto a dire: partiamo, ma e il mezzo?
— Una carrozza.
— E i preparativi?
— Possono esser fatti in un’ora.
E Liana s’avviò verso l’uscio dond’era venuta; l’avvocato la seguì, ma si fermò sulla soglia per non lasciar solo il contino.
— Ti avverto che il tuo calcolo è sbagliato, sbagliatissimo — ripigliava egli. — Se mai Pinerolo non sarebbe che una tappa, una tappa militare. Padroni di Pinerolo, gl’insorti marceranno sulla capitale; strategicamente si fa così. Domanda al signor contino, che se ne intende. Tuo marito non sarà mica lui il generale in capo! Voglio dire che non può aver facoltà di spostar i suoi verso Murello, solamente perchè egli vi ha lasciata la moglie! Capisci?
E continuò a snocciolare argomenti, finchè non fu persuaso che predicava veramente al deserto.
— Almeno — conchiuse poi, lamentevolmente — pensa tu alla mia roba. Io non mi sento proprio di far la valigia. Non so più dove io abbia la testa.
E se la prese a due mani, e se la palpò tutta quasi temesse di scoprirvi una fessura, per la quale il cervello potesse realmente svampare.