— Male grave non c’è, dico. Occorre per altro un metodo di cura tutto speciale, che riguardi più il regime che i medicamenti....

— Cioè?

— Il signor contino è giovane e vive da giovane.

— No, dottore, questo non è vero.

— Lo sa, lei?

— Lo so, lo so positivamente.

— Allora bisognerà cercare, scrutare, investigare..... Ad ogni modo.....

E qui, alzandosi, si accostò alla contessa, la quale si mise in attenzione. Garonis domandò quanti anni avesse Massimo; poi dichiarò che gli pareva ormai tempo di pensare alla continuazione della casa. Il signor contino era figlio unico. L’estinzione d’una prosapia come quella dei Claris non era cosa da pigliare a gabbo, caspita! E bisognava considerare anche l’avvenire dell’aristocrazia piemontese, così decimata da quattro anni di guerra. Diamine! niente di più facile che trovare a Torino, o fuori, un partito a proposito e....

La contessa lo interruppe per chiedergli se non conoscesse qualche rimedio per il mal d’amore. Il dottore non intese la domanda, se la fece ripetere, poi stette un poco pensoso con l’indice al mento; non aveva capito neppure questa volta, ma si preparava a rispondere prendendo le parole alla lettera.

— Rimedio materiale o morale? — chiese egli.