— Zuppa alla savoiarda — rispose la donna.
— Bene, e poi?
— Ah, poi vedrà.
L’avvocato si sentì venir l’acquolina in bocca: quando voleva, Menica faceva certi manicaretti ch’erano un desìo.
— E la signora? — domandò egli poi, sedendo al suo posto e cominciando a sbocconcellare un po’ di pane. — Spero in Dio che non sarà mica fuori con questo buio d’inferno?
— Madama è in camera, e la chiamo subito.
Così dicendo la serva uscì; dopo un poco tornò con la zuppiera, e seguìta da Liana.
L’avvocato accolse con un sorriso la figlia, diede una fregatina di mani, e gustò subito ghiottamente la minestra.
— Ebbene? — domandò Menica, che aspettava il giudizio.
— Buona — rispose l’avvocato, nettandosi le labbra col tovagliuolo, — ma...