«P. S. Attendo immantinenti la vostra risposta, ed i Francesi, che voi avete fatti prigioni».


Ma la Municipalità trattenne il parlamentario e mandò la seguente risposta:

«Primo. Dovrà il Corpo Francese deporre le armi, e consegnarle a chi sarà deputato dal Popolo per ritenersele.

«Secondo. Dovranno consegnare cinque Officiali in ostaggio, acciò il Popolo non sia più inquietato.

«Terzo. Non vi passerà più alcun Corpo Francese colle armi in Carmagnola.

«Quarto. Se alle volte vi fossero prigionieri stati fatti jeri l’altro, si dovranno immediatamente consegnare, e lo stesso si farà da noi.

«Il Popolo Piemontese».

Mentre l’aiutante generale disponeva i suoi all’attacco, gli insorti, ingrossati dagli uomini delle cascine circonvicine e condotti dal canonico Filippone, presero l’offensiva.

Rotti al ponte di Carignano, continuarono a combattere accanitamente, divisi in piccole bande, sparse nello spazio di quattro miglia. Caddero in numero di quattrocento. I francesi morti non furono che trenta.