A mezza mattina Fiorella pubblicò un proclama:

Agli abitanti della comune di Torino.

«Voi avete potuto vedere quale sia la debolezza delle forze de’ nemici, e con quale astuzia cercano d’incutervi timore. Non contenti di aver radunati briganti a devastare le vostre proprietà, ebbero il folle orgoglio di ridurre la Città di Torino con pezzi di campagna, che non possono nemmeno imporne ad un piccolo posto. Sgraziati ed insensati! e come hanno potuto dimenticarsi, che Repubblicani difendono questa Piazza.

«Bravi abitanti di questa Comune siate tranquilli, e senza timore sulla vostra sorte; la Città non sarà giammai resa a forze sì deboli, ed a bravate sì sconsigliate; e voi, Cittadini, che componete la Guardia Nazionale, che col vostro zelo, ed attività di servizio del giorno di jeri mi avete dimostrato, che i vostri sentimenti non sono dissimili da’ miei, continuate colla stessa attività, e premura a servire il vostro paese; che tremino i malevoli, che abbiano potuto introdursi fra di voi, la onta, ed il castigo gli attende, e tostochè voi me gli farete conoscere, saranno abbandonati alla vendetta Repubblicana».

«Fiorella».

Verso mezzogiorno ne pubblicò un altro:

«Stante l’avvicinamento del nemico riunito ad una massa di briganti, il quale si è permesso sconsigliatamente di farmi una sommazione; gli abitanti sono prevenuti, che io dichiaro in questo momento la Città in istato d’assedio. Le Autorità civili continueranno le loro funzioni ordinarie. L’Alta Pulizia essendomi privativamente riservata, io solo rispondo della difesa, e sicurezza della Piazza».

«Fiorella».

Ma tutte le menti erano volte al di fuori; tutti stavano in attenzione per aver nuove, comprendere ciò che avveniva, e che piega pigliavano le cose oltre le mura. Non potendo far altro, gli uomini girondolavano per le strade; le donne, i vecchi, gl’infermi, i fanciulli guardavano dalle finestre, dai terrazzini, tendendo l’orecchio ai rumori vagabondi.

La giornata era fulgida, già quasi estiva; candide nuvole veleggiavano alte nell’azzurro, nel sole. Le Alpi biancheggiavano circonfuse di vapori lattati; la collina verzicava lussureggiante.