— Insomma: mettiamo che il signorino abbia riacceso il lume per vestirsi, e che nella fretta del partire l’abbia dimenticato vicino alla cortina; mettiamo anche un po’ di vento, una corrente tra l’uscio e la finestra, e capirà...

Massimo balzò in piedi e si accostò alle rovine.

— Se sapesse — soggiunse il gastaldo — come ho dovuto lavorare per salvar la cascina!

— Una fatica da cani! — esclamò il vecchio.

— Uf! — fece un altro — io ero sul tetto...

— Ehi! — gridò Devalle. — Cosa sono queste ciance? Chi v’insegna? Via subito! Ringraziate il padrone che è venuto a trovarci e via tutti! Tutti meno Carlino. To’ la briglia. — Si avvicinò poi al contino e ripigliò commosso: — È vero, sa; lei ci ha fatto proprio una bella improvvisata. Si diceva che l’avessero menato lontano... Le nostre donne pregavano tutte...

— Il paese — domandò il contino, — com’è il paese?

— Ehm! così così.

— A Murello... nessuna disgrazia?

— Disgrazie grosse no, ch’io sappia. La Pagliazza ha partorito due gemelli. È morto Masoero, ma aveva novantasette anni. C’è morto anche... ma di questo lei sarà stato subito informato.