— Prega! — rispose il giovane.
— Il cocchiere! Il cocchiere! — Si vociava al di fuori. — Il signor conte ha chiamato il cocchiere!
Una cosa rotonda, scarmigliata, grondante cadde nel legno.
Liana gettò un grido terribile; risposero sconcie parole, sconcie risate.
— La giacobina! La giacobinetta! Fuori, fuori! Giù la giacobina!
I due sportelli furono aperti con impeto; mani violente ed oscene abbrancarono la giovane signora per i piedi, per le gambe, per le vesti.
Ella si avvinghiò a Massimo alla disperata.
Egli ruggì:
— Andiamo!
E per due volte, la carrozza s’empì di fiamma, di fragore, di fumo.